Inserita il 13/02/2008
Sabato e domenica 23/24 Febbraio. Orario 14/20
Dopo il grande successo delle lezioni aperte (più di 40 persone a lezione) ritorna a Trento Giovanni Moleri del Teatro del Aleph (http://www.teatroaleph.it/) di Bergamo
La possibilità di "sperimentare" gli effetti e la loro riproducibilità è ciò che rende possibile tradurre in sistema una "trovata", e fissare regole e principi che possano essere utili a nuove sperimentazioni.
Anche il Teatro conosce qualcosa di simile, qualcosa che lo approssima alle discipline propriamente dette scientifiche.
Le mature ricerche di Eugenio Barba, di Jerzy Grotowski e, prima ancora, di Stanislavskij, Vactangov, Copeau e molti altri, hanno mostrato e costruito la base di una possibile Scienza Teatrale.
Il loro interesse per la metodologia pedagogica dell'attore è stato, per il nostro tempo, l'approssimarsi al problema di una scienza globale dell'arte teatrale. Infatti se è importante che la rappresentazione teatrale presenti "un attore vivo", tanto più rilevante sarà seguire e mettere al suo servizio tutte quelle tecniche che radicano l'evento spettacolare in relazione ai suoi elementi strutturali, quali la drammaturgia, il suono, la luce, ovvero il complesso della messa in scena e le sue dinamiche cinestetiche."
Giovanni Moleri:
•regista del Teatro dell’Aleph, (Milano)
•pedagogo teatrale,
•direttore della rivista "Colpo di scena"
•autore de: L'impossibile possibile: tecniche di regia teatrale e della messa in scena (Ed. Teatro dell’Aleph); L'atto drammatico: strumenti della sua composizione (Ed. Teatro dell’Aleph)